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Peccioli: lettera di contestazione alla Provincia di Pisa

Argomento: news

riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di contestazione, relativa all'ultima Conferenza dei Servizi per l'ampliamento della discarica di Legoli, inviata dai Comitati dell'Alta Valdera alla Provincia di Pisa
fonte della notizia

 


 

pubblichiamo integralmente la lettera di contestazioni legali amministrative, relative alla considerazione con la quale la Provincia ha esaminato le nostre osservazioni prima di autorizzare l’ampliamento della discarica di Legoli.
La lettera è stata inviata mediante raccomandate a/r agli Uffici Ambiente del Comune di Peccioli, della Provincia di Pisa e della Regione Toscana, nonché a Arpat, Usl 5, Autorità di Bacino del fiume Arno e Consorzio di Bonifica della Valdera.
Dopo i verbali della Conferenza dei Servizi, attendiamo il provvedimento autorizzativo da parte della Provincia per dare luogo ai successivi passi, primo fra tutti il ricorso al TAR.


Oggetto: Conferenza dei Servizi del 14.12.2011 avente ad oggetto: Art. 50 e seg. della .l.r. 10/2010 e smi Procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto “Secondo ampliamento della discarica per rifiuti urbani e rifiuti non pericolosi in località Legoli nel Comune di Peccioli – Proponente Belvedere spa  –

I componenti del Comitato Tutela Ambientale Alta Valdera, del Movimento Tutela Ambiente e Territorio di Montefoscoli e il Comitato Emergenze Ambientali Legoli , con riferimento al procedimento di cui in oggetto significano formalmente quanto segue.



Nell’ambito del procedimento diretto al rilascio di autorizzazione per l’ampliamento della discarica per rifiuti urbani e rifiuti non pericolosi in località Legoli nel Comune di Peccioli, la Conferenza dei servizi nella seduta del 27.6.2011 ha sospeso il procedimento per richiesta di integrazioni alla proponente.
Nel momento in cui dette integrazioni sono state presentate la Provincia  le ha rese note mediante pubblicazione on line.

Sul sito della Provincia è stata pubblicato quanto segue:
“Si comunica che il Proponente ha depositato la documentazione integrativa richiesta dalla Conferenza dei Servizi del 27/06/2011 presso questa amministrazione e gli altri enti interessati.
La documentazione integrativa in formato elettronico è scaricabile accedendo allla sezione allegati di questa stessa pagina oltre che essere depositata e consultabile in forma cartacea presso il Servizio Ambiente della Provincia di Pisa e l’Ufficio Segreteria del Comune di Peccioli.
Ai sensi di quanto disposto dall’art. 26 comma 3-bis del D.Lgs 152/2006 il Proponente ha provveduto in data 04/10/2011 alla pubblicazione su un quotidiano dell’avvenuto deposito e da tale data chiunque può presentare osservazioni aggiuntive entro sessanta giorni ovvero il 03/12/2011 alla Provincia di Pisa quale autorità competente.
La Conferenza dei Servizi è stata convocata per il giorno mercoledì 14 dicembre alle ore 9:30 al V piano di via Nenni 30”


Della facoltà di presentare osservazioni entro il termine di giorni sessanta e quindi entro il termine del 3.12.2011 si  sono avvalsi i sottoscritti che, all’esito di una approfondita disamina di tutto il materiale, hanno elaborato e presentato un corposo ed articolato documento di osservazioni.

Nonostante l’impegno profuso, dalla lettura del verbale della conferenza dei servizi del 14.12.2011 emerge che, al di là ad un generico riferimento che le osservazioni sarebbero state valutate, a nessuna delle osservazioni presentate è stata data risposta a causa dei “tempi lunghi necessari per rispondere a tutte le osservazioni pervenute“ con riserva di rispondere in futuro alle stesse.

Nonostante ciò, si è ritenuto possibile esprimere parere favorevole in ordine alla realizzazione dell’opera.

Tale modus procedendi è vistosamente in contrasto non solo con la normativa di riferimento in materia ma con i più elementari principi di partecipazione, di trasparenza, di motivazione degli atti e di giusto procedimento.
E’ evidente che se la Provincia ha concesso – del resto in conformità alla legge  comma 3 art. 55 della l.r. Toscana n. 10 del 2010 – un termine, per di più perentorio, per la formulazione di osservazioni è perché l’apporto delle osservazioni deve ritenersi fondamentale nell’ambito del procedimento, con la conseguenza che le stesse devono obbligatoriamente essere esaminate e valutate prima dell’adozione di ogni determinazione e di tale valutazione ne deve emergere riscontro nell’atto assunto
Come espressamente prevede l’art. 10 della legge 241 del 1990, l’Amministrazione ha l’obbligo di valutare le memorie che vengono acquisite nell’ambito del procedimento e ciò soprattutto in una fattispecie come quella in esame in cui la possibilità di far partecipare i soggetti interessati è imposta dalla legge all’Amministrazione procedente.

Dal momento che le osservazioni erano attinenti a profili rispetto ai quali le Autorità convocate in conferenza dovevano esprimere un loro parere, è evidente che le osservazioni dovevano essere valutate e replicate prima della formulazione dei singoli pareri nell’ambito del verbale della conferenza, palesandosi un vuoto formalismo, idoneo a svuotare di contenuti e di finalità la partecipazione procedimentale stessa, il mero rinvio ad una loro futura deduzione.

Anche laddove si volesse sostenere che sono state valutate ma non controdedotte per “mancanza di tempo”, ciò inficerebbe comunque la legittimità dell’atto. Infatti, non restando traccia di esse nella motivazione del provvedimento, questo sarebbe gravemente incompleto e carente sotto il profilo motivazionale, inducendo a ritenere che le osservazioni non siano state in realtà esaminate. E’ infatti noto che l’obbligo di valutare le osservazioni procedimentali comporta di per sé la necessità che di tale valutazione resti traccia nella motivazione dell’atto mediante specifiche controdeduzioni, proprio per garantire l’effettività dell’apporto partecipativo del privato ed evitare che tale adempimento necessario venga aggirato mediante mere formule di stile.
Tale omissione ha, con ogni evidenza, conseguenze invalidanti su ogni futura determinazione dell’Ente.

I sottoscritti chiedono pertanto che sia recuperata la legittimità del procedimento con la tempestiva nuova convocazione della Conferenza dei servizi che, sospeso il proprio parere favorevole, esamini compiutamente le osservazioni presentate e deduca in ordine alle stesse preliminarmente alla assunzione di ogni decisione.

Comitato Tutela Ambientale Alta Valdera
Movimento Tutela Ambiente e Territorio di Montefoscoli
Comitato Emergenze Ambientali Legoli

Pubblicato Martedi 21 Febbraio 2012 - 09:31 (letto 1944 volte)
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