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Non Bruciamoci Pisa: comunicato stampa, 10 ottobre

Argomento: comunicato_stampa

riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa del Comitato Non Bruciamoci Pisa del 10 ottobre, relativo all'incidente presso la ditta Teseco

 


 

Nel marzo 2007 una nube viola uscì dall'inceneritore di Ospedaletto. Anche in quell'occasione le autorità affermarono che la nube non era tossica, in quanto si trattava (forse) solo di “innocuo” Iodio, ma al contempo qualcuno affermò dalle righe dei periodici locali che "il vento ci ha dato una mano” spingendo la nube verso i campi, anzichè verso gli affollati uffici presenti di fronte all'inceneritore.

Fu necessario l'intervento delle “pantere rosa”, un gruppo anonimo di laureate in chimica, che ricordò che lo Iodio non è innocuo, anzi, fortemente irritante.

Oggi come allora si dà ad intendere che (forse) si è trattato di una reazione dell'ipoclorito di sodio, innocuo come la nube che si è formata in seguito all'esplosione alla Teseco: è solo innocua varichina, ha affermato il vicesindaco Ghezzi in un'intervista a tele Granducato. Per smentirlo, questa volta non ci sarà bisogno di scomodare le “pantere rosa”: ciascuno di noi può prendere un flacone di candeggina e leggervi i simboli di pericolo ed anche la frase, che deve essere riportata obbligatoriamente: a contatto con acidi sviluppa gas tossico (Cl2). Ricordiamo a Ghezzi che la legge punisce chi spaccia per non pericoloso un prodotto che lo è.

Purtroppo non abbiamo avuto simili rassicurazioni in occasione di un altro incidente (sicuramente meno visibile e rumoroso, ma non certo meno pericoloso ) verificatosi un anno fa: la fuoriuscita di diossina oltre i limiti dall'inceneritore di Ospedaletto protrattasi per oltre un mese. Allora un centinaio di genitori residenti in zona inviarono una lettera al Sindaco per chiedere le conseguenze dell'”incidente” senza mai ricevere una risposta; forse i cittadini e le cittadine vengono informati solo quando non ci sono conseguenze (grazie a pioggia o vento) e non ricevano invece alcuna informazione quando le conseguenze ci sono. Questa prospettiva è molto inquietante.

Per quanto riguarda i rapporti tra Amministrazioni pubbliche e Teseco, riteniamo inoltre inquietante quello che ci è capitato recentemente: il Comitato NonBruciamociPisa ha presentato nei tempi prescritti osservazioni per una Procedura di assoggettabilità alla V.I.A. per un ulteriore impianto di trattamento proposto dalla Teseco, quindi siamo venuti a conoscenza che la Provincia di Pisa si è riunita in Conferenza dei servizi prima della scadenza dei termini previsti (e quindi prima di poter disporre anche delle nostre osservazioni) accordando alla Teseco di essere esentata dalla VIA.

Chiediamo agli organi di vigilanza preposti che, invece di preoccuparsi di minimizzare quanto successo alla Teseco, accertino se questa Azienda rientri o no tra quelle sottoposte alla Direttiva Seveso II (incidenti rilevanti), se l'esplosione verificatasi non sia riconducibile ad una violazione del D.Lgs. 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che prescrive la valutazione dei rischi e la prevenzione sia per l'uso di sostanze chimiche, sia per i rischi di esplosione e se sia stata violata qualunque altra legge o regolamento. O dobbiamo accettare la "fatalità" ed affidarci alla clemenza di pioggia e vento?

Comitato Non Bruciamoci Pisa



Pubblicato Venerdi 12 Ottobre 2012 - 11:10 (letto 1589 volte)
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