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Capannori (Lu): Corso di Formazione Rifiuti Zero, maggio 2012

Argomento: evento
Corso di Formazione Rifiuti Zero, Capannori maggio 2012
foto di repertorio

Ostello di Vorno
Via Folle Manzi 1 - Capannori


Venerdì 18 maggio 2012

ore 18:00 accoglienza e iscrizioni

ore 21.15 presentazione del libro "Rifiuti Zero: una rivoluzione in corso" di Paul Connett con Rossano Ercolini e Patrizia Lo Sciuto - editore Dissensi.
Saranno presenti il Sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro, gli autori e l'editore Gianluca Ferrara.

Sabato 19 maggio 2012

ore 9.00 accoglienza e iscrizioni

ore 9.30 - 18.30 formazione sui "10 Passi verso Rifiuti Zero"

Domenica 20 maggio 2012

ore 9.30 - 12.30 domande, confronto e discussione

rilascio attestati di partecipazione



Iscrizioni entro l'11 maggio 2012

inviando una mail a

rifiutizero@comune.capannori.lu.it

quota di iscrizione 35 euro

posti limitati a 70 iscritti

info: +39 338 2866215



Sarà possibile alloggiare a prezzi molto contenuti presso l'Ostello del Comune di Capannori e/o in altri B&B convenzionati

Su anticipata richiesta sarà possibile svolgere una visita all'osservatorio astronomico.

Compatibilmente con gli orari del corso sarà possibile visitare alcune delle buone pratiche del Comune di Capannori.

Il corso di formazione è organizzato con il patrocinio di:

      logo ANPAS
     logo RZ Capannori    logo Zero Waste Italy

Lo staff di formazione del Centro di Ricerca Rifiuti Zero e di Zero Waste Italy è costituito da:

Paul Connett - Presentazione generale sui 10 passi verso Rifiuti Zero

Enzo Favoino - compostaggio, analisi del rifiuto urbano residuo e trattamenti a freddo

Roberto Cavallo - politiche di riduzione degli imballaggi e dei rifiuti

Patrizia Lo Sciuto - la dimensione internazionale del progetto Zero Waste

Camilla Piccinini - la progettazione di centri per la riparazione e il riuso

Luca Roggi - i centri di ricerca Rifiuti Zero e la riprogettazione dei prodotti

Pietro Angelini
- l'esperienza Effecorta e le attività imprenditoriali per la sostenibilità e la riduzione dei rifiuti

Andrea Nervi - la sostituzione dei pannolini usa e getta con i riusabili e la progettazione di pannoloni riusabili

Max Strata - il caso studio del fallimento dell'inceneritore di Pietrasanta e l'importanza dell'informazione e formazione nella raccolta differenziata

Alessandro Bianchi - l'attuazione della TIA puntuale a Capannori

Pier Felice Ferri - l'importanza di documentare esempi e buone pratiche

Riccardo Pensa - il valore aggiunto del volontariato e della partecipazione

Rossano Ercolini - l'attività del Centro Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori

Sono previsti inoltre altri contributi relativi alla descrizione di buone pratiche Rifiuti Zero

Alessio Ciacci, assessore del Comune di Capannori "Cosa può fare un Comune per ridurre i rifiuti",  Simone Tomei, movimento Ecosportivo "Decalogo per azzerare i rifiuti nelle marce non competitive",  Amina Santi operatrice in servizio civile presso Caritas Diocesana "L'esperienza del centro di riuso di Capannori e del progetto Pane e Pesci di recupero dei pasti nelle mense",  Antonino Esposito, referente dell'Associazione albergatori di Capri "Il progetto Rifiuti Zero di Federalberghi Capri,  www.ecocapsula.com "La progettazione di capsule riusabili per il caffé, un esempio di responsabilità estesa dei produttori, Mario Santi, consulente Progetto Riduzione Rifiuti Comune di Capannori, Giovanni Erbabianco ecodesigner.
Pubblicato Giovedi 10 Maggio 2012 - 11:05 (letto 28 volte)
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Castelfranco: appelli contro le ordinanze del TAR della Toscana

Argomento: comunicato_stampa

riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'Unione Inquilini Pisa - Sezione Valdarno Inferiore dell'8 maggio, relativo alla prossima udienza presso il Consiglio di Stato

 


 

Si comunica che l'udienza che deciderà sugli appelli delle ordinanze di sospensione della costruzione dell'impianto di incenerimento di rifiuti di Castelfranco di sotto si terra in data 29 maggio innanzi alla V Sezione del Consiglio di Stato.

In particolare, segnaliamo che l'udienza è stata fissata per decidere l'appello avverso le ordinanze emesse nei ricorsi del Comune e di Rifondazione comunista, ma ipotizziamo che tutti gli appelli verranno trattati tutti insieme.
Oltretutto, comunichiamo che la Regione ha impugnato tutte e tre le ordinanze cautelari, l'Arpat ha impugnato invece le ordinanze emesse nel ricorso del Comune e del Comitato ed infine ci risulta che la società, ad oggi, abbia impugnato solamente le ordinanze del Comune e di Rifondazione comunista. Difatti, l'ordinanza del Comitato è stata impugnata solamente dalla Regione e dall'Arpat e non ne comprendiamo il motivo.

Non si capisce perché la Regione Toscana abbia impugnato le ordinanze, difatti, le suddette sono solamente ordinanze cautelari e non si comprende che danno grave ed irreparabile possa derivare alla Regione Toscana dall'impugnazione di un atto della Provincia (!!).

Stesso ragionamento deve farsi per l'Arpat che sembra non avere un interesse diretto all'impugnazione.
Oltretutto, come abbiamo già evidenziato precedentemente, questa impugnazione sembra “anomala” rispetto alle normali costituzioni in giudizio della Agenzia.

Non solo, si continua a far notare come la Provincia, che ha emesso l'atto, non ha impugnato le ordinanze e non si costituirà neanche in giudizio.
In particolare, nell'annullamento delle determine di incarico della Provincia possiamo notare come sia scritto che: “Tenuto conto che la Provincia di Pisa, nel procedimento di rilascio dell'autorizzazione all'impianto di cui trattasi non è soggetto portatore di un proprio interesse giuridicamente rilevante, ma soggetto terzo, arbitro di una corretta ponderazione tra i contrapposti interessi in campo [!!]”.
Non solo, la stessa provincia fa notare come le determine di incarico “sono carenti sotto il profilo della corretta ponderazione degli interessi e della valutazione necessaria circa l' opportunità o meno di promuovere un’ulteriore fase del giudizio i cui costi per la Provincia di Pisa possono essere evitati e risparmiati in attesa della definizione nel merito della controversia e che l'attuale sospensiva dell'autorizzazione non produce alcun danno all'Ente”.

Oltretutto, non ci risulta che neanche l'Avvocatura dello Stato e né l'Asl abbiano impugnato le ordinanze.

Così, non comprendiamo in cosa consista l'interesse pubblico all'impugnazione delle suddette ordinanze e sopratutto dell'ordinanza del Comitato che di fatto non ha sospeso alcuna autorizzazione.

Avv. Luca Scarselli
Sezione Valdarno Inferiore
Unione Inquilini Pisa

Pubblicato Giovedi 10 Maggio 2012 - 11:01 (letto 7 volte)
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Castelfranco: adesione del Comitato Antinquinamento alla manifestazione di sabato 5 maggio a Firenze

Argomento: comunicato_stampa

Il Comitato Antinquinamento di Castelfranco di Sotto comunica che ha dato la propria adesione alla manifestazione che che si svolgerà a Firenze sabato 5 Maggio, per appoggiare la giusta lotta dei comitati della piana contro l’incenerimento dei rifiuti e per la difesa dei beni comuni.

Manifestiamo così la nostra piena opposizione alla politica sui rifiuti della regione Toscana ed in particolare del governatore Enrico Rossi che appoggia sfacciatamente ed in modo autoritario l’inceneritore Waste/NSE contro la volontà politica e popolare.

La manifestazione NO Inceneritori, SI alternative, avrà inizio alle ore 15,00 in piazza Bambini e Bambine di Beslan (ingresso Fortezza da Basso) e si concluderà in piazza della Repubblica, zona centro di Firenze.

Invitiamo tutti coloro che ci hanno seguito fin qui nella nostra lotta contro l’inceneritore Waste/NSE a partecipare.
Ci ritroveremo davanti la Fortezza da Basso prima delle ore 15,00 con i nostri striscioni, per chi invece preferisse andare in treno, una buona parte del Comitato si ritroverà davanti al ristorante Mamma Maria alle ore 13,00 per recarsi a Empoli e qui prendere il treno delle ore 14,00 per arrivare a Firenze alle ore 14,32.
Piazza Bambini e Bambine di Beslan dista dalla stazione poche centinaia di metri.

Vi aspettiamo numerosi come sempre.

Aurora Rossi - Comitato Antinquinamento

Pubblicato Mercoledi 02 Maggio 2012 - 08:55 (letto 15 volte)
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Resta alta l'attenzione dei cittadini sulle politiche di smaltimento dei rifiuti

Argomento: comunicato_stampa

Grande successo della cena di autofinanziamento organizzata dal Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera tenuta sabato 21 aprile a Pontedera. Nel ringraziare tutti i partecipanti e tutti coloro che comunque avrebbero voluto essere presenti, il CGCRV rende noto che mercoledì 16 maggio alle ore 21.15 presso il cinema Agorà in via Valtriani 20 a Pontedera, si terrà la proiezione, in prima visione, del film-documentario "Sporchi da Morire". Presenzierà alla serata il regista Marco Carlucci e, per l'occasione, l'ingresso al cinema sarà gratuito in quanto offerto dal CGCRV.

Dopo la proiezione in anteprima mondiale del film-documentario tenuta a Napoli alla presenza del Sindaco Luigi De Magistris e del vice sindaco Antonio Sodano, anche nella nostra zona sarà possibile riflettere insieme ai protagonisti del film sulle conseguenze del vivere vicino a discariche ed inceneritori, sui danni provocati dalle nano-particelle, sui motivi trovati dai politici, dalle banche, dalle grandi imprese affaristiche nel costruire questi impianti e sulle possibili alternative.
Molti i protagonisti del film, tra questi elenchiamo il Professor Paul Connett, teorico della strategia "Zero Rifiuti", il dott. Stefano Montanari e la dott.ssa Antonietta Gatti esperti e scopritori delle patologie causate da nano-particelle; la Dott.ssa Patrizia Gentilini, oncologa e membro dell’Associazione Medici per l’Ambiente, il biologo Prof.Gianni Tamino, Dott. Valerio Gennaro medico oncologo epidemiologo ISDE Italia, il dott. Federico Valerio Responsabile Chimica Ambientale IST di Genova, i sindaci delle città virtuose della Silicon Valley, Palo Alto e Barkeley, il sindaco di San Francisco Gavin Newson, il responsabile del Dipartimento Ambiente di San Francisco Jared Blumenfeld, i rappresentanti dell’IVS Francese - Dr. Calut e Dr. Laffont che sono i firmatari della più importante ricerca mondiale sul tema della pericolosità dell’incenerimento dei rifiuti, il prof. Dick Van Steenis che ha mappato la ricaduta dell’inquinamento sui bambini inglesi e bloccato 16 progetti in costruzione, il Dr.Luft, l’Associazione Rescue Workers Detoxification e la 911 Police Aid Foundation che si occupano delle persone ammalatesi per le inalazioni di nano-polveri dopo il crollo delle torri gemelle (circa 170.000 casi già accertati), i rappresentanti dei comitati nazionali ed internazionali, Padre Alex Zanotelli, Maurizio Pallante del Movimento Decrescita Felice, Greenpeace Italia, e tanti altri.

"Sporchi da morire" è un urlo nel buio di un paese che tenta di arrivare fin dentro le coscienze, risvegliando quel senso civico della battaglia per noi stessi e la qualità della nostra vita che non possiamo avere perduto per un pugno di euro.

Promo del film

Il 26 APRILE alle ore 10,00 presso il NUOVO CINEMA AQUILA Via L’aquila n.68 - Roma PROIEZIONE E CONFERENZA STAMPA riservata ai giornalisti e agli addetti ai lavori

Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera

Pubblicato Martedi 24 Aprile 2012 - 15:27 (letto 23 volte)
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Castelfranco: precisazioni sulla vertenza Lucart, chiamata in causa dal Governatore Rossi

Argomento: comunicato_stampa

riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato Ambiente e Salute di Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca del 20 aprile, a proposito della vertenza contro il coinceneritore Lucart (conclusasi a favore dei cittadini nel 2009), richiamata sulla stampa dal Governatore Enrico Rossi a proposito delle recenti contestazioni subìte a Pontedera

 


 

Il Governatore toscano Enrico Rossi, il 14 aprile a Pontedera, in risposta alle contestazioni relative al pirogassificatore che dovrebbe sorgere a Castelfranco, per l’ennesima volta ha dichiarato che "mai più dovrà accadere che un industriale vada in Francia per un impianto che non ha potuto realizzare a Lucca", con riferimento alla vicenda del coinceneritore di rifiuti progettato dalla Lucart a Diecimo.
Lo stesso Rossi, il 14/11/2011, dichiarava che “non può essere un Comitato che si dice contrario ad un’opera ad impedirne la realizzazione se questa non contrasta con regole, vincoli e normative”, evidenziando che “se un imprenditore ha tutti i permessi, non si può consentire che un Comitato rimetta tutto in discussione”.

Le dichiarazioni del Governatore sembrerebbero non fare una grinza. Peccato che ultimamente, in relazione agli inceneritori con o senza recupero di energia, salta fuori che gran parte dei progetti autorizzati e degli impianti realizzati contrastano per l’appunto con le regole, vincoli e normative richiamati dal Governatore. E, sistematicamente, tali contrasti saltano fuori grazie all’azione di controllo che i cittadini dei Comitati legittimamente esercitano, spesso a supporto o in sostituzione di Organi tecnici di controllo sempre più impoveriti di personale e strumenti e sempre più pressati da una malapolitica affaristica.

Pubblicato Martedi 24 Aprile 2012 - 11:19 (letto 45 volte)
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Castelfranco, la domanda sorge spontanea: ma l'ARPAT non ha niente di meglio da fare?

Argomento: comunicato_stampa

riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'Unione Inquilini Pisa - Sezione Valdarno Inferiore del 22 aprile, relativo alla recente impugnazione di due delle tre ordinanze cautelari del TAR

 


 

Apprendiamo che in data 12 aprile il direttore generale, con i propri decreti n. 64 e 65, ha dato incarico all'Avvocatura Regionale di impugnare le ordinanze cautelari del TAR Toscana relative all'impianto di incenerimento rifiuti di Castelfranco di sotto.
In particolare, l'impugnazione concerne le due ordinanze dei ricorsi dei Comuni e del Comitato, non quello di rifondazione comunista.

A nostro avviso i suddetti decreti non sono neanche specificamente ed espressamente motivati e giustificati come il caso avrebbe voluto.
Di conseguenza, pubblicamente rivolgiamo al Direttore Generale dell'Arpat, Ing. Giovanni Barca, le seguenti domande:

1. Che interesse pubblico ha l'Arpat all'impugnazione delle ordinanze cautelari riferendosi esse solamente alla sospensiva dell'autorizzazione della società? Difatti, l'unica ad avere interesse alla suddetta impugnazione sembra essere la società.
2. Avete dato mandato alla impugnazione alla Avvocatura Regionale, ma non sarebbe stato più opportuno dare incarico ad un altro legale considerando che la Regione è formalmente una controparte nei suddetti processi e sopratutto in considerazione delle recenti affermazioni del Presidente Rossi spudoratamente a favore della società?
3. Non è forse legittimo affermare che con questi decreti l'Arpat sembra quasi perdere una parte della propria indipendenza appiattendosi sulle posizioni della Regione Toscana?
4. Sono stati impegnati, per le sole domiciliazioni a Roma, 1208 euro circa, ma quanto costeranno al bilancio dell'Arpat le restanti spese delle procedure?
5. Anche se utilizzaste dei legali dipendenti della Avvocatura Regionale, che non portano un esborso contabile, non sarebbe ugualmente un impegno di risorse notevole,dal punto di vista contabile, l'impiego di un personale cosi altamente specializzato che potrebbe invece fare ben altro?
6. Non è contraddittorio che l'Arpat impegni così facilmente risorse e denaro pubblico per una questione simile ma non riesca a trovare denaro e risorse per l'Arpat di Montopoli che, ad oggi, è certamente depotenziata?

Però, in tutto questo vi facciamo i nostri più sinceri complimenti poiché come domiciliazioni vi siete impegnati a spendere solamente 1200 euro comprensivi di IVA e CAP a differenza della Provincia che nelle proprie impugnazioni, ora annullate, aveva previsto di spendere più del triplo.

Confidando nella pubblicazione del presente comunicato si porgono cordiali saluti.

Avv. Luca Scarselli
Sezione Valdarno Inferiore
Unione Inquilini Pisa

Pubblicato Martedi 24 Aprile 2012 - 11:00 (letto 50 volte)
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La Provincia di Pisa ha adottato un codice etico

Argomento: comunicato_stampa

Comunicato stampa di martedì 17 aprile 2012, a firma congiunta di Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera, Comitato Antinquinamento Castelfranco di Sotto, Comitato Cittadino Tutela Salute e Ambiente - S.Donato, Unione Inquilini - sezione Valdarno inferiore, Circolo ARCI Lago Dei Cavalieri, Lista Civica Rossoblu – Ponsacco, Legambiente Valdera, Movimento Tutela Ambiente e Territorio Montefoscoli, Comitato Tutela Ambientale Alta Valdera, Cleaner Production Center Italia

 


 

Le associazioni firmatarie di questo documento accolgono favorevolmente l'adozione della "Carta di Pisa" da parte di varie amministrazioni locali, tra le quali il Consiglio Provinciale di Pisa.

In troppe occasioni la classe politica pare prestare più attenzione alle sirene delle "lobby" che alle istanze democratiche: a titolo di esempio, ricordiamo che recentemente la società civile ha dovuto ricorrere a ben due referendum per rimuovere scelte sbagliate relative al nucleare e alla privatizzazione dell’acqua, dettate da potenti gruppi di pressione.

La Carta di Pisa è un codice etico che può migliorare il rapporto democratico tra le associazioni dei cittadini e le amministrazioni pubbliche. Secondo la Carta, infatti, l’amministratore pubblico (sia esso un eletto o un dipendente) deve:
- tenere un comportamento tale da stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione con i cittadini;
- favorirne l’accesso alle informazioni per l’esercizio e la salvaguardia dei loro diritti;
- rispondere diligentemente alle loro richieste relative allo svolgimento delle sue mansioni, o al funzionamento dei servizi di cui è responsabile;
- sviluppare ogni misura per favorire la trasparenza delle sue competenze, del loro esercizio e del funzionamento dei servizi di cui è responsabile;
- assumere le decisioni nella massima trasparenza e respingere qualsiasi pressione indebita rendendola pubblica ed eventualmente avviando l'azione penale;
- fornire i dati relativi alle attività professionali svolte, ai redditi percepiti, agli incarichi ricevuti nonché ai potenziali conflitti di interesse;
- evitare il cumulo di incarichi.

Alla Carta etica devono adeguarsi anche coloro che svolgono una funzione rappresentativa o esecutiva per conto dell’Amministrazione delegante in Enti, Consorzi, Comunità e società pubbliche o a partecipazione pubblica.
Dunque, per esempio, i rappresentanti della Provincia di Pisa all'interno di Geofor S.p.A. sono tenuti ad uniformarsi al dettato della Carta.

Essa contiene anche una norma "antiriciclaggio del politico": l'amministratore che negli ultimi 5 anni abbia esercitato poteri autoritativi o negoziali nei confronti di soggetti privati, nei 5 anni successivi alla cessazione del suo mandato non potrà svolgere attività lavorativa o professionale presso detti soggetti.

In un Paese dove ormai nessuno si dimette, neppure di fronte a sentenze penali, l’impegno sottoscritto dagli assessori di dimettersi dalla carica nel caso di rinvio a giudizio per reati di corruzione, concussione, mafia, estorsione, riciclaggio e traffico illecito di rifiuti è decisamente degno di nota.
Attualmente un assessore provinciale è indagato per fatti inerenti i rifiuti: speriamo che possa dimostrare la sua innocenza.
Tuttavia, nella malaugurata ipotesi di rinvio a giudizio, sarebbe opportuno che si dimettesse per onorare così il solenne impegno preso con la sottoscrizione della "Carta di Pisa.

Le associazioni firmatarie si impegneranno a far sottoscrivere la Carta di Pisa a quante più amministrazioni locali sia possibile; per contro, qualora degli amministratori non operino con diligenza, lealtà, onestà e correttezza, oppure ritardino nell’assumere le misure previste da essa, li solleciteranno a rispettarla.

Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera
Comitato Antinquinamento Castelfranco di Sotto
Comitato Cittadino Tutela Salute e Ambiente - S.Donato
Unione Inquilini - sezione Valdarno inferiore
Circolo ARCI Lago Dei Cavalieri
Lista Civica Rossoblu – Ponsacco
Legambiente Valdera
Movimento Tutela Ambiente e Territorio Montefoscoli
Comitato Tutela Ambientale Alta Valdera
Cleaner Production Center Italia

Pubblicato Martedi 17 Aprile 2012 - 14:57 (letto 44 volte)
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Pirogassificatore di Castelfranco: la Regione è arbitro o giocatore?

Argomento: comunicato_stampa

I fatti sono i seguenti: a dicembre 2011 l'intero consiglio Provinciale votò contro il rilascio dell'autorizzazione alla Waste Recycling per l'installazione a Castelfranco del primo ed unico pirogassificatore realizzato dalla ditta NSE di Empoli. Al contempo, contrariamente a tale forte indicazione, l'Ufficio Ambiente della stessa Provincia decise di muoversi nella direzione opposta rispetto a quanto deliberato: la rottura con il dirigente di tale Ufficio sarebbe sembrata l'ovvia conclusione della vicenda, ma non a Pisa, dove a gennaio il suo contratto, in scadenza, veniva rinnovato.

Ma quali sono le reali intenzioni della Provincia di Pisa? Già a dicembre il Presidente Pieroni dichiarò che avrebbe fatto ricorso al TAR contro l'autorizzazione rilasciata dal suo stesso Ufficio Ambiente, ma a tale annuncio non seguirono fatti concreti.

Nel fine settimana pasquale la vicenda si è ulteriormente ingarbugliata: venerdì 6 aprile il dirigente dell'Ufficio Ambiente ha emanato una determina con la quale impegna 6.000 € di soldi pubblici per ricorrere in Consiglio di Stato contro la decisione del TAR della Toscana di sospendere i lavori al pirogassificatore, mentre già il giorno dopo l'assessore per lo sviluppo delle attività economiche della Provincia di Pisa, appoggiato dal Presidente Pieroni, giudicava come inutile e un vero spreco di denaro il ricorso al Consiglio di Stato. Con successiva determina del Direttore Generale, di fatto viene così annullata quella del suo dirigente all’Ufficio Ambiente emanata il 6 aprile. Alla presa di posizione dei politici pisani sono poi seguite ulteriori dure affermazioni del governatore della Regione.

In questa grottesca vicenda un ruolo di primaria importanza è stato tenuto dalla Regione Toscana che, tramite il proprio governatore Rossi, non perde occasione di difendere a spada tratta le politiche inceneritoriste di una società fondata nel 2008 e finanziata tra gli altri proprio da Fidi Toscana (tramite SICI), finanziaria della stessa Regione, tanto da decidere di ricorrere al Consiglio di Stato (con soldi pubblici) in difesa dell’azienda privata stessa.

Vale la pena ricordare che i cittadini si sono espressi in modo chiaro, democratico ed all'unanimità contro l'installazione del pirogassificatore a Castelfranco tramite un processo partecipativo basato su una legge regionale e richiesto esplicitamente dall'Ufficio Ambiente della Provincia di Pisa, pagato con oltre 100.000 € di soldi pubblici.

Molti lavoratori e molte aziende private a questo punto gradirebbero avere lo stesso accanito sostegno da parte della Regione in un momento come l’attuale, caratterizzato da una forte crisi economica. Una maggiore oculatezza nell'uso del denaro pubblico sarebbe auspicabile, magari lasciando che a fare ricorso al Consiglio di Stato, organo di giurisdizione amministrativa preposto alla tutela dei diritti e degli interessi legittimi dei privati nei confronti della Pubblica Amministrazione, sia l’azienda privata interessata e non l’istituzione che dovrebbe fare da arbitro.

Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera

Pubblicato Venerdi 13 Aprile 2012 - 13:42 (letto 77 volte)
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Pontedera: proiezione del film Sporchi da Morire, 16 maggio

Argomento: evento

locandina evento

mercoledì 16 maggio ore 21,15
presso il cinema Agorà
Via Valtriani 20, Pontedera (PI)
proiezione del film

Sporchi da Morire
nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma

un film di Marco Carlucci
con Stefano Montanari, Carlo A.Martigli, Paul Connett
ingresso gratuito

Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti Valdera

per chi volesse saperne di più:
promo del film, recensione 1, recensione 2

Pubblicato Lunedi 09 Aprile 2012 - 11:07 (letto 121 volte)
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